La storia delle motociclette classiche è costellata da infinti modelli: design accattivanti, potenza e velocità.

Gli anni passano ma le motociclette classiche restano: Harley-Davidson, Indian, BMW e Moto Guzzi; ognuna di queste case motociclistiche ha sfoderato negli anni modelli che sono rimasti in voga per tempo e che sono stati acquistati da migliaia di persone per le loro elevate performance.

Motociclette classiche: Harley-Davidson, Indian, BMW e Moto Guzzi

Harley-Davidson Sportster

Harley-Davidson, brand tra i più popolari in ambito motociclistico, nato nel 1903 a Milwaukee: in quegli anni dal prototipo “Model 0” prende vita il progetto della Model One.

Libertà e passione per le moto, questi sono i concetti quando si parla di Harley-Davidson.

Tra tutti i modelli che hanno fatto la storia di Harley-Davidson possiamo sicuramente citare l’Harley-Davidson Sportster: tra i più famosi e longevi, è entrata in produzione nel lontano 1957. Nel corso degli anni questo modello è stato costantemente aggiornato anche se la tecnologia e l’estetica sono rimaste costanti nel tempo.

Le caratteristiche peculiari della Harley-Davidson Sportster a parte la forma “a nocciolina” del serbatoio sono:

  • Due motorizzazioni basate sul propulsore Harley-Davidson Evolution 883 e 1.202 centimetri cubici
  • Tutte e due le versioni del propulsore sono a V di 45° con distribuzione ad aste e bilancieri
  • Il cambio è a cinque rapporti (fino al 1991 erano quattro)

Nel corso del tempo questo modello si è affermato tra le motociclette classiche facendo diventare lo Sportster uno dei modelli più amati dai motociclisti di questo secolo.

Indian Scout

La casa motociclistica Indian venne fondata da George Hendee e Carl Oscar Hedstrom, entrambi appassionati ciclisti: negli anni ‘20 nasce uno dei modelli di maggior successo, la Scout.

Dal design minimal e longilineo, garantisce elevate prestazioni e semplicità nella guida: il primo modello Scout era caratterizzato da un bicilindrico da 600cc a V di 42°, valvole laterali, cambio a tre marce e frizione a pedale.

Nel 1920 la moto originale raggiungeva una velocità massima pari a circa 80 km/h.

Piccola ed economica, in breve tempo riuscì ad affermarsi sul mercato grazie alla sue resistenza ed affidabilità; altri dettagli particolari di questa moto erano parafanghi avvolgenti e stemma sul serbatoio che la rendevano facilmente riconoscibile anche dai non esperti del settore.

BMW R32

BMW è uno dei brand più famosi a livello mondiale per la produzione di automobili e motociclette.

Fondata in Germania da Karl Rapp e Gustavo Ott e definita come “La Casa dell’Elica”, la BMW produce il primo propulsore per moto nel lontano 1921 e la prima motocicletta “Helios” vede la luce l’anno successivo.

Tra i modelli di motociclette classiche BMW che hanno fatto la storia possiamo sicuramente citare la BMW R32: lanciata nel 1923, aveva un motore M2 B33 con una cilindrata di 494 cm³ e distribuzione a valvole laterali.

La potenza erogata da questo modello era di 8,5 CV permettendo di raggiungere una velocità massima di 95 km/h; caratteristica fondamentale di questo modello era il motore, realizzato con un sistema di lubrificazione con ricircolo d’olio.

Inoltre, per trasmettere maggiore potenza alla ruota posteriore si utilizzava un sistema a cardano.

La BMW R32 venne definita come un modello altamente performante e in anticipo sui tempi, raggiungendo il successo in brevissimo tempo.

Moto Guzzi Motoleggera 65

Moto Guzzi è un’azienda motociclistica italiana, un marchio che ha fatto la storia grazie alla sua potenza ed affidabilità.

Fondata nel 1921 da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi, è da anni specializzata in motori bicilindrici a V di 90°.

Tra i molteplici modelli prodotti da Moto Guzzi uno tra i più simbolici è la Motoleggera 65, soprannominato Guzzino, un modello molto semplice e facile da guidare.

Il motore erogava 2 CV che permettevano alla moto di raggiungere i 50km/h.

Questo modello di moto si affermò facilmente nel mercato diventando un cult: nel 1948 subì delle modifiche con l’aggiunta di un clacson elettrico, un tappo del serbatoio di nuova fattura e una nuova marmitta.

La produzione del “Guzzino” finì nel 1954, dopo 71.534 esemplari costruiti e venne sostituito dal Cardellino, da esso strettamente derivato.

Questi sono alcuni dei modelli di moto classiche che hanno fatto la storia, e nel corso degli anni hanno costantemente stimolato la curiosità dei bikers.

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