Moto-Guzzi V7 Sport

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Moto-Guzzi V7 Sport

I modelli Moto-Guzzi V7 stanno incendiano il mercato. Quindi, abbiamo deciso di parlare un pochino delle origini. Vediamo la V7 Sport!

Moto Guzzi V7 Sport: l’inizio

Negli anni 60 Moto Guzzi – con i suoi 14 titoli mondiali – era in possesso di una tradizione sportiva di altissimo livello. Purtroppo però, il mercato motociclistico dell’epoca riversava in uno stato tale che nemmeno i titoli mndiale furono in grado di aiutare le sorti di Moto Guzzi.

A salvare la compagnia ci pensò la Moto-Guzzi V7. I primi progetti vennero realizzati nel 1958 quando l’ingegner Carcano disegno un V-Twin da 500cc per una macchina sportiva Fiat. Il progetto subì una fase di stallo nel 1966 quando la compagnia finì in amministrazione controllata e tutta la forza lavoro venne licenziata, Carcano compreso.

Quando la situazione dirigenziale si risolse, Moto-Guzzi chiamò Carcano che, a causa del suo forte senso d’orgoglio, rifiutò. Il progetto allora venne preso in mano da Lino Tonti, il quale aveva avuto esperienze con Bianchi, Benelli, Aermacchi, Mondial e Gilera.

A Tonti venne chiesto di realizzare una moto che pesasse meno di 200kg, che potesse raggiungere i 200km/h, e che avesse un cambio a 5 rapporti. FU così che nacque la V7 Sport. La moto era perfetta ma non fu facile portare avanti i lavori: a causa degli innumerevoli scioperi, Tonti dovette realizzare il prototipo nella sua officina insieme a due colleghi che avevano precedentemente lavorato con lui in Aermacchi: Francesco Botta ed Alcide Biotti. Quando nel 1971 la moto venne svelata , la stampa impazzì: la moto era perfetta e, a differenza della concorrenza dell’epoca, aveva un albero cardanico.

Motore e Telaio

La necessità di omologare la Moto-Guzzi V7 Sport per le competizioni vide le produzione della famosa “Telaio Rosso” all’interno del reparto corse della casa dell’aquila.

Il telaio era più piccolo, e Tonti dovette ridurre l’altezza del motore, il quale fu portato a 748cc per rientrare nel regolamento. La V7 Sport ricevette anche nuovi alberi a camme che permisero di raggiungere una potenza pari a 70cv a 7000 giri/min; una potenza che permetteva alla Telaio Rosso di rientrare nella cerchia delle moto più potenti in produzione nel 1971.

Grazie a tutte queste soluzioni la moto era molto compatta e aveva un’altezza sella di 750mm da terra. Per accentuare la sua altezza da terra, la moto venne equipaggiata con cerchi della Borrani da 18 pollici. Inizialmente la moto era equipaggiata con freni a tamburo ma, dal 1974 all’anteriore la moto aveva doppio disco e c’era l’opzione del freno a disco posteriore – tutti firmato Brembo, ovviamente.

Con tutte queste soluzioni la Telaio Rosso era – come descritta da Mike Hailwood dopo una giornata di test a Monza “la migliore moto stradale che abbia mai guidato”.

Il nostro pensiero sulla Moto Guzzi V7 Sport

Equipaggiata con parti di prima qualità e realizzata prendendo decisioni all’avanguardia per l’epoca, la Moto-Guzzi V7 Sport  era capace di raggiungere una velocità di 206km/h ed era in grado di far mangiare la polvere alle altre moto sportive dell’epoca. Si tratta probabilmente, a nostro avviso, della Moto-Guzzi migliore di sempre.

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