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Harley Davidson e la moto elettrica: un futuro incerto

Harley Davidson e la moto elettrica: che succederà? Sembrava che la novità elettrica avesse ingranato bene e si fosse già lanciata diritta sull’asfalto, ma forse la partenza della prima Harley Davidson è più in salita di quanto si pensasse.

Harley Davidson: il primo cambio di marcia è stato il CEO

Gli stravolgimenti nella casa motociclistica sono iniziati già l’anno scorso, quando tra Febbraio e Marzo Matthew “Matt” Levatich ha rassegnato le dimissioni come CEO.

Al suo posto è salito in sella Jochen Zeitz, cofondatore e copresidente di The B Team.

I motivi del cambiamento furono un deciso andamento negativo delle vendite del brand, oltre che cali delle azioni in Borsa da capogiro: sono arrivate a scendere addirittura del 46%.

A ciò ha contribuito la politica dell’allora Presidente USA Donald Trump: lo spostamento di parte della produzione H-D in Asia non è andato giù al tycoon, che ha inveito su una situazione già difficile per la casa motociclista aumentando i dazi.

Produrre di meno per ottenere di più: la scelta di Zeitz

Contrariamente all’eccessiva ambizione del suo predecessore, che aveva annunciato un piano di lancio di 100 modelli in 10 anni, Zeitz ha deciso di essere più cauto: riordinare le varie gamme e soprattutto tagliarne alcune, per evitare surplus di costi e risorse.

Il piano dell’ex CEO Levatich prevedeva dunque un’espansione ed una esplorazione di strade nuove: modelli di piccola cilindrata prodotti negli stabilimenti asiatici, modelli elettrici, urbani e adventure bikes.

L’obiettivo posto dal nuovo CEO ad Agosto 2020, invece, è quello di un taglio del 30% dei segmenti, in primis proprio per quanto riguarda le adventure bike.

Harley Davidson LiveWire
La Harley Davidson LiveWire è una moto pazzesca (fonte: Motomotorionline.com)

La politica dei tagli ed il sacrificio della Bronx

Questa scelta ha portato perciò a sacrificare la Harley-Davidson Bronx, una adventure bike [DT1] che forse non vedrà mai il lancio.

Era stata presentata insieme alla Pan America 1250[DT2] , con l’obiettivo di percorrere le strade di tutto il mondo già da fine 2020; prima c’è stato uno slittamento al 2021 e successivamente quello che sembra essere un definitivo addio ad un modello mai uscito dai garage di Milwaukee.

Moto elettriche: quale sarà il loro destino?

Gli occhi di tutti gli appassionati ora sono puntati verso i modelli elettrici della casa motociclistica: verranno tagliati anche loro dalla produzione?

Al momento i numeri delle vendite sembrano incoraggianti: la LiveWire, infatti, attualmente è la moto elettrica più venduta negli USA.

Il modello, presente sul mercato dal 2019 e con un iniziale piano di espansione triennale fino al 2021, non ha assolutamente nulla da invidiare alle sorelle H-D a benzina, anzi: viene considerata in modo unanime la Tesla del settore motociclistico.

Esteticamente, sia a livello di dimensioni che di linee richiama il modello Sportster XR; il richiamo ai modelli a benzina è presente inoltre per quanto riguarda il connettore per la ricarica, inserito dove solitamente viene posto il tappo del serbatoio e con copertura in alluminio.

Al centro di tutto, come ogni moto Harley-Davidson che si rispetti, c’è il motore, che qui comprende anche la batteria.

Quest’ultima è una batteria ad alta tensione da 15.5 kWh; il corpo, in alluminio fuso, contiene le celle agli ioni di litio che permettono una autonomia di 253 km in un contesto urbano.

Anche qui vengono invocati i modelli a benzina grazie all’alettatura per il raffreddamento.

E’ presente anche una batteria secondaria agli ioni di litio da 12 volt, necessaria per consentire l’alimentazione per il telecomando e per l’avviamento della moto.

La dotazione

Sempre per quanto riguarda la parte elettrica ed elettronica della moto, è stata montata una dotazione chiamata RDRS (Reflex Defensive Riding System): centralina IMU con piattaforma inerziale a sei assi, controllo di trazione ed ABS di tipo “cornering”, sistema di regolazione della coppia motrice in rilascio e controlli dell’impennata e del sollevamento della ruota posteriore.

Il tutto comandabile tramite schermo touchscreen e comandi sul manubrio; la modalità di guida ètarata da sette opzioni di riding selezionabili: 4 preimpostate (Road, Sport, Range, Rain) e 3 personalizzabili.

Infine, il motore.

Ogni motore Harley-Davidson ha un nome, quindi quello della LiveWire non poteva essere da meno: Revelation.

Con una potenza dichiarata di 105 cavalli ed una spinta di accelerazione poderosa, raggiunge in soli 3 secondi i 100 km/h ed i 130 km/h in 1,9 secondi in più.

In conclusione: addio alle moto elettriche oppure no?

Risposta: non possiamo saperlo.

Non possiamo saperlo anche perché la stessa Harley Davidson non ha ancora preso una decisione.

La strategia comunicativa della casa motociclistica, d’ora in poi, sarà molto più prudente per quanto riguarda le dichiarazioni sui modelli futuri: semplicemente non verranno più commentati prima della loro presentazione ufficiale.

(articolo scritto con Valerio Fiormonte)

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