Come prendersi cura della moto durante il lockdown

Siamo in lockdown, lo sappiamo, e questo significa non poter uscire liberamente, come amiamo fare di solito, con la nostra moto. Che sia per un giro in città, da bravi biker urbani, o che sia una gita fuori porta, un raduno o un vero e proprio viaggio, salire in sella alla nostra moto, sentirne il rombo e sfrecciare su strada provando quella meravigliosa sensazione di libertà ci manca molto, a tutti.

Però bisogna vedere il lato positivo della faccenda: proprio adesso che siamo costretti a casa per rispettare i decreti governativi, possiamo comunque tenerci pronti per quando invece la quarantena finirà.

E’ questo il momento perfetto per fare mente locale su quali saranno i progetti futuri, quali i viaggi imperdibili da programmare e, ovviamente approfittare del momento di stop forzato per prenderci cura della nostra moto, in modo che sia in perfetta forma quando sarà il momento di ripartire.

Quali sono però gli interventi di manutenzione che possiamo fare per assicurarci che la nostra due ruote sia in buona salute?

Sicuramente quello che possiamo fare da soli e che non necessita dell’intervento del meccanico, è: 

  • Controllo dell’impianto frenante
  • Il check up elettrico e dei pneumatici
  • Il controllo dei livelli
  • Il lavaggio della moto

Prima di iniziare però assicuratevi di avere l’occorrente necessario a queste operazioni di manutenzione.

In particolare vi serviranno alcuni strumenti per il controllo dei torchiaggi e il test elettrico, come un controllore di carica, il manuale d’officina della vostra moto,  una chiave dinamometrica e gli inserti a bussola. Per la pulizia della moto invece sarà necessario dotarsi di un secchiello, shampoo per moto, una spugna, uno sgrassatore e naturalmente un paio di guanti.

Tutte le operazioni andranno fatte a motore spento, ovviamente.

Per il check up elettrico, la prima cosa da fare è controllare la batteria, soprattutto se come in questo periodo la moto è stata ferma a lungo. Un controllore di carica è lo strumento ideale per portare a termine questo piccolo task. Se il livello di carica è troppo basso, utilizzate un carica batterie.

Anche il controllo del livello dei liquidi è fondamentale: controllate il livello dell’olio motore e, se avete una moto raffreddata a liquido, il livello del liquido di raffreddamento. Se i livelli misurati non corrispondono a quanto consigliato sul libretto, rabboccate.

Il lockdown è il momento perfetto per compiere un task lungo ed abbastanza impegnativo: dare una serrata alla bulloneria. Utilizzando una chiave dinamometrica ed il manuale d’officina per la vostra moto, verificate che tutti i bulloni siano serrati correttamente.

Un check all’impianto frenante è sicuramente un passaggio da non sorvolare. Assicuratevi che il livello dell’olio sia adeguato, i tubi non siano usurati e che le pastiglie non siano troppo consumate. 

Un check ai pneumatici ogni 15 giorni è poi d’obbligo: controllate il livello di pressione e l’eventuale presenza di screpolature sulle gomme, ma anche il livello del battistrada.

Infine il lavaggio: se avete un filtro dell’aria aftermarket proteggetelo con il classico “calzino”, se invece ne avete uno originale non vi preoccupate, e procedete.

Partite con il pulire le parti più sporche, come cerchi, freni ed eventuali macchie presenti sul forcellone con lo sgrassatore; usate dell’olio di oliva per rimuovere le macchie di catrame. Quindi insaponate usando lo shampoo per moto e risciacquate con cura, ripassando poi tutte le parti cromate con una pelle sintetica.

Infine asciugare con pelle di daino ricordandosi di utilizzarne una per la carrozzeria ed una per cerchi, motore e scarichi.  

Accendete la moto per…bè, per sentire la sua voce, ovvio! 

Credit foto copertina: Harley Davidson

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